Diari

III: The greatest thing you’ll ever learn…

Non pensavo di arrivare fino a questo punto. Nella mia vita ne ho passate tante e giá mi sento vecchia come Dante quando si é inoltrato nella sua selva oscura. In realtá mi sento come se la vita fosse piena di selve oscure, che a tratti spuntano inaspettate davanti a me, mi circondano e mi abbracciano nei loro rovi e sono quasi tentata dal lasciarle fare…

Come siamo pesanti stamattina!

Ciao coscienza. Eh si oggi sono un po’ pesante.

Eh lo so io perché: ma non vedi quanti pensieri hai per la testa? Togline un po’ e vedrai che ti passa.

Come se fosse facile! In questo periodo le ho sentite di nuovo sai? Le frasi fatte, quelle che mi piacciono tanto…

Oh no eccoci. E quali sono stavolta?

Dai su. Me lo fai un sorriso? Non ti devi abbattere. Tirati su. Fregatene. Non puoi mica stare cosí! Lo vuoi un consiglio? Se fossi in te… Sii egoista, pensa a te stessa. Mandali a Fanculo. Pensa che c’é di peggio. E che sará mai!

Va bene va bene, la lista é lunga vedo. Ma lo sai che hai messo la ”F” maiuscola su ”fanculo”?

Eh si, perché evidentemente é un posto dove passeremo tutti prima o poi. Da una parte o dall’altra.

Questo discorso peggiora piú passa il tempo…

E allora saró breve: perché non posso soffrire? Perché le persone che abbiamo intorno non ci concedono di soffrire quando é il momento giusto? Lo so che per loro é difficile vederci soffrire, ma é una cosa piú che naturale. Se c’é una cosa che ho capito dalla vita, non é che amare ed essere amati é la cosa piú grande. Lasciare andare é la cosa piú grande.

Anche per lasciare andare ci vogliono coraggio e amore, secondo me molto di piú che per tenere insieme i pezzi. Quando poi li raccogli e li rimetti insieme verrá fuori tutta un’altra cosa, piú bella e piú unica di prima. E nel frattempo si soffre, perché per tutto c’é un tempo per soffrire, gioire, amare, piangere, ridere…

Datemi il tempo di soffrire e poi torneró con nuove rughe, con nuovi colori negli occhi e con nuovi sorrisi nel cuore. Quelle crepe coperte di polvere d’oro, le mostreró al mondo come segno dei graffi del mio passaggio nella selva oscura. Ma so che non sará l’ultima e so che ci saranno nuove crepe dorate a solcarmi l’anima.

Si ma la prossima volta che entri in una selva oscura, portati almeno delle cesoie!

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