Diari

XI: Il Big Bang in cucina

Siamo riemersi dalla Fossa delle Marianne?

Eh si, mica tutto succede lí dentro, anzi: questo non è un ricordo recuperato ma uno che non mi abbandona mai.

La cucina era una stanza rettangolare ampia, con mobili in formica color ciliegio e rivestimenti in vetro e metallo neri. Il grande tavolo a penisola grigio e le sedie con la seduta in paglia le ricordo benissimo: quando ero piccola abbastanza, correvo sotto al tavolo senza dovermi chinare, cosa che provocava sempre un piccolo spavento a mio padre che mi vedeva sparire dritta come un fuso. Oh mamma! S’è rotta la testa! E invece no.

Lo facevi apposta, di la veritá: ti divertivi un sacco a correre per la casa facendo prendere spaventi ai tuoi.

Che ne so! Non mi ricordo esattamente ma sicuramente mi divertivo a nascondermi ovunque: sotto il tavolo, sotto la scrivania, dentro l’armadio, sotto il letto…Ero una specie di furetto pasticcione e altrettanto odoroso per via dei pannolini.

Della cucina ho uno dei primi ricordi in assoluto; non scherzo, me lo porto dietro da sempre, tenendolo stretto per non lasciarlo sparire. È un ricordo molto semplice in realtá: è mattino e stiamo facendo colazione. Mi avvicino a mia madre che è seduta su una sedia avvolta nella sua vestaglia a quadri verdi e bianchi. Le passo un libro da leggere, di quelli grandi e colorati per bambini e qui il ricordo s’interrompe.

Come sono sicura che sia un ricordo primordiale? Quando l’ho raccontato a mia madre si è stupita che mi ricordassi della vestaglia a scacchi verdi: Avrai avuto 2 anni quando avevo quella vestaglia!

È un ricordo semplice, ma mi piace tenerlo, forse perché penso che a partire da quella mattina in cucina, il mio cervello abbia cominciato a formare i miliardi di ricordi che sono arrivati dopo. Una specie di minuscolo Big Bang di memoria, con milioni di scintille neuronali che si attivano ad incidere questo semplice ricordo per sempre.

La bambina che correva sotto il tavolo e che passava il libro illustrato a sua mamma non esiste piú, ma esiste il suo ricordo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...