Diari

X: Flashback

19 Marzo 2020

La locandina dell’edicola nel mio quartiere oggi dice: “Edicola aperta. Passate il vostro tempo leggendo. Abbiamo: libri, riviste, parole crociate per voi e per i vostri bambini”. Accanto a questa, come a legittimare le parole della locandina, si é seduto un bel signore barbuto, sul muretto d’ingresso al supermercato. Noto che é seduto proprio sotto un altro cartello blu con la scritta bianca perentoria: Proprietá privata. Col suo giornale aperto, i pantaloni di velluto di chi non ha ancora fatto il cambio di stagione, che tanto cosa lo fai a fare se bisogna stare a casa, e gli occhiali dalla montatura da intellettuale. Sembra proprio che l’abbia fatto apposta a sedersi sotto il cartello.

Una ragazza straniera in fila davanti a me, gli chiede se puó fargli una foto, con una macchina professionale il cui obbiettivo somiglia piú ad un cannocchiale, pronto a catturarlo per sempre in un’altra dimensione. La guardo incuriosita: é giovane, forse solo un paio di anni meno di me, col viso dolce e lunghi capelli biondi che sembrano miele colato al sole. Sono settimane che non vedo uno straniero e pensavo che fossero fuggiti tutti, come gli studenti fuori sede, in massa, all’inizio del contagio.

D’altronde sono almeno due settimane che non vado in centro, piú o meno da quando sono tornata dalla visita a casa dei miei. L’ultima volta che li ho visti é stato sulla porta di casa, strappandogli un abbraccio proibito prima di separarci nuovamente. Ora é come quando vivevo all’estero: ci sentiamo, ci video-chiamiamo, come se fossi partita e invece sono sempre qui a soli 30 km di distanza. Avvertiamo quella mezz’ora di distanza come una barriera di paure e raccomandazioni: non uscite di casa se non é necessario! non prendete i mezzi pubblici!

Siamo tutti qui, liberi ma in trappola nelle nostre case, alcuni nelle proprie famiglie: figli che non vanno a scuola, anziani che non possono passeggiare…Siamo tutti qui a fare la fila al supermercato; distanti, con le mascherine, aspettando di entrare pochi alla volta, come ci indica l’inserviente sulla porta.

Il tempo si prende gioco di noi: la primavera é esplosa con un sole caldo, uccellini che cantano, fiori che sbocciano. E noi niente, chiusi in casa. Ogni volta che rientriamo pensiamo: l’avremo preso? tra quanto i sintomi? La paura piú grande non é per noi stessi, ma per i nostri cari, perché non vorremmo mai e poi mai essere la causa involontaria del loro male. Ripenso ai carri armati che trasportano i morti del virus che ormai stiamo combattendo in tutto il mondo; una lunga fila di camion militari nelle strade cittadine, a scortare centinaia di morti che non entrano piú nel cimitero locale.

Mentre aspetto di entrare, una signora mi chiacchiera da un metro di distanza: ha guidato dalla campagna dove vive per venire a fare la spesa al padre, che é anziano e non esce di casa. In questo momento di isolamento forzato riscopriamo il bisogno di parlare, di stare vicino agli altri. Fino ad un mese o due fa’ invece sceglievamo di non parlare, di non salutare, per pudore, per pigrizia o solo per svogliatezza. Adesso ci manca quello che non avevamo voluto e che avevamo dato per scontato: uscire di casa quando ci pare, parlare coi vicini, stringere loro la mano…

Penso a quando torneremo alla normalitá, alle nostre libertá: saremo piú consapevoli del loro valore? Sapremo apprezzare tutto di piú? Mentre le giornate cominciano a somigliarsi ed il tempo invece sembra accorciarsi, per quella strana legge della relativitá, ci sembrerá di vivere piú a lungo quando torneremo liberi di fare tutto come prima?

Alzo gli occhi verso l’inserviente del supermercato che mi fa cenno di entrare. Sistemo la mascherina sotto gli occhiali che si appannano al sole ed entro per un’altra spesa al tempo del Corona Virus.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...