Diari

IX: Il sasso in fondo alla Fossa delle Marianne

Eeh?? É ufficiale: sta impazzendo. Questi titoli sono sempre piú fuori dal mondo…

Buongiorno a tutti! Invece la coscienza qui comincia ad essere sempre piú arrogante, tanto che comincia a parlare prima lei della sottoscritta.

É l’aria del 2021 forse. Credo. Cioé no: sono i tuoi titoli a risvegliarmi.

Allora, visto che si parla proprio di ricordi da coscienza profonda, perché non ne parli tu oggi?

Io?

Sei tu la coscienza nella testa d’Irene. Parla tu della Fossa delle Marianne su! come se non sapesse di cosa si parla.

Certo che lo so! Sono te. Allora signori la cosa é molto semplice: avete presente come ogni cosa nella vita possa essere un potenziale stimolo per far riaffiorare un ricordo? Magari siete per strada e camminate pensando ad altro quando un odore di sugo dalla cucina di qualcuno vi assale le narici. Improvvisamente quell’odore vi fa ricordare di quanto odiavate la polenta quando eravate bambini; non che ora non vi piaccia, ma quando eravate bambini non sopportavate proprio la consistenza da semolino della polenta che vostra nonna cucinava in inverno e vi costringeva a mangiare…

Non mia nonna eh, sia chiaro!

Era solo un esempio, tanto per spiegare il concetto della Fossa delle Marianne.

Ah okay scusa. Continua pure.

Insomma, la Fossa delle Marianne é la parte piú nascosta della mente d’Irene, dove finiscono i ricordi che stanno per essere cancellati ma che possono riaffiorare per qualsiasi motivo, bello o brutto, importante o non importante.

…mi ricorda qualcosa…

Appunto! L’altra sera uno di questi ricordi é riaffiorato da solo e senza ragione apparente, come avesse vita propria.

Il kraken dei ricordi!

Sí come no. Il ricordo é il seguente: una sera stellata e fredda in cima ad una montagna, seduta con i compagni della 3D in cerchio per una seduta di condivisione con gli altri. L’esperimento della nostra guida era quello di farci estrarre dei sassolini da un sacchetto, senza guardare ovviamente, sui quali erano state scritte delle parole. Queste parole potevano significare qualcosa o no per chi le riceveva e quindi potevamo decidere se tenerle oppure no. A noi é capitata la parola “CUORE”. Una parola cosí bella non ce l’aspettavamo proprio, visto che solitamente ai giochi ad estrazione siamo piuttosto sfortunate, perció abbiamo tenuto il sasso.

Quello che forse non avevamo ancora capito é che quella parola ci ha definito per tutta la vita, senza mai abbandonarci, facendoci soffrire ed essere felici in modo unico senza mai abbandonarci…

Mi viene da piangere…

Eh ti pareva! Non bisogna mai andare alla leggera a pescare nella Fossa delle Marianne: bisogna essere preparati con un bello scafandro e un pieno di ossigeno sufficiente per una risalita. Una volta recuperati i ricordi dal fondo della coscienza peró vivranno sempre con noi nel Pantheon dei ricordi piú importanti. Quindi, scendete con prudenza nella vostra Fossa delle Marianne.

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