Diari

VI: Buon Non-Natale

Vi ricorda qualcosa? I miei genitori hanno 65 anni e si sono messi subito a cantare quella canzone resa famosa dal capolavoro di Alice nel paese delle meraviglie adattato dalla Disney. Quando ho annunciato: “Ragazzi ce l’ho: festeggiamo il Non-Natale domani!”, è partito il coro.

Comunque non fa rima eh… è bruttino. No – Nonnatale – Non-Natale… dai si balbetta!

Sì, ma parte subito il ritornello. E poi tu sei proprio una coscienza guastafeste, zitta e lasciami raccontare del nostro Non-Natale. Ovviamente l’idea mi è venuta per via delle restrizioni nuove di queste festività in Quarantena 2. Dato che alla fine non si è potuto festeggiare tutti insieme, parenti e congiunti vari nelle date canoniche o almeno in modo tradizionale. L’idea mi è anche venuta grazie ad una frase che sta diventando un mantra in questo periodo: ricordati di sorridere.

Questo è sempre un periodo di forzata ilarità, infatti solitamente in questi giorni facciamo i conti con la malinconia di fine anno. Cominciamo a ripensare a tutto quello che abbiamo fatto e non fatto durante quest’anno trascorso in modo così strano. Per alcuni di noi forse non sará cambiato poi cosí tanto, ma per altri è stato veramente un anno strano, ricco di imprevisti belli e brutti.

Conoscendoci, i ricordi brutti tendono sempre a lasciare un ricordo più duraturo di quelli belli. Questo è il motivo per cui continuo a ripetermi che devo ricordarmi di sorridere. Durante la prima quarantena eravamo costretti in casa e i giorni si somigliavano un po’ tutti, a parte qualche eccezione (nel mio caso il giorno della torre jenga gigante, i pancakes cucinati insieme, le partite di palla a mano in corridoio…quei momenti di pazzia in cui si tornava bambini per farsi due risate). Purtroppo ci sono stati anche momenti di noia, di litigi per cose futili, momenti di ricerca della solitudine o della compagnia che non fosse quella dei nostri familiari o coinquilini, perché è anche vero che dopo un po’ non ne potevamo più di stare sempre con le stesse persone.

Per non parlare del lavoro che non c’era (e che anche adesso non è come prima), la preoccupazione dei soldi…

Ricordati di sorridere!

Infatti è quello che sto dicendo! Ricordatevi di trovare qualcosa da festeggiare e per cui sorridere: noi abbiamo festeggiato il Non-Natale, così come avremmo festeggiato il Natale ogni altro anno. Anzi, siccome era inaspettato e improvvisato, ci è venuto proprio bene. Lasciatevi andare al fanciullo che è in voi e ricordatevi di sorridere.

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